Francesca Cavallero

Nata nel 1982 e cresciuta in Val Bormida, nell’entroterra savonese; dopo il liceo classico si laurea in Scienze Giuridiche presso l’Università degli Studi di Genova e, dopo un deciso cambiamento di rotta, in Scienze dello Spettacolo, quindi consegue il Dottorato di ricerca in Arti, Spettacolo e Tecnologie Multimediali.

Amante dell’arte e della comunicazione visiva, lavora come grafico freelance, si dedica fin da giovanissima alla scrittura creativa, aggiudicandosi alcuni premi letterari.

Si fa notare nel 2012 tra i finalisti del Premio Stella Doppia (indetto da Urania e Fantascienza.com) con il racconto Come polvere in una clessidra rotta.

Nel 2018 con il romanzo Le Ombre di Morjegrad pubblicato nella collana Urania Mondadori (Vo. N° 1672), si è aggiudicata il prestigioso Premio Urania. Il romanzo ha sbaragliato gli oltre settanta i partecipanti e per la seconda volta è stata una scrittrice ad assicurarsi la vittoria, era successo solo nel 1992 a Nicoletta Vallorani.

In un’intervista ha così commentato la sua vittoria: “Si è realizzato un sogno che accarezzavo da tanto tempo; non ho mai partecipato prima del 2018 perché non mi sentivo pronta; fra i vincitori e i finalisti delle varie edizioni compaiono scrittori di altissimo livello, quindi sentivo fortemente la responsabilità di provare a onorare, nel mio piccolo, la tradizione del Premio; ho tentato ed è andata bene! Uno dei momenti più belli in assoluto è stato quando ho visto per la prima volta la copertina del libro, realizzata da Franco Brambilla: è un grandissimo artista e mi ha regalato un’emozione che non dimenticherò mai”.

Gli eventi narrati nel romanzo si svolgono in un futuro non specificato, su un pianeta extrasolare: Morjegrad, diversi secoli dopo l’insediamento di una colonia umana e descrivono la secondo di rivolta della popolazione contro il sistema oligarchico che governa la Città-Stato.

La trama è sviluppata seguendo il punto di vista di sei personaggi, prevalentemente femminili, protagonisti o coprotagonisti in coppia dei quattro capitoli del romanzo.

Le vicende di ciascun personaggio forniscono i dettagli che compongono una linea narrativa che non lascia molto spazio all’ottimismo, la libertà per i cittadini di Morjegrad non può essere assicurata da una rivoluzione, ma solo da una fuga nelle lande desolate del pianeta, lontane dalle città federate.

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