Alessandro Bignamini

Nasce a Milano il 24 novembre del 1970, dopo aver conseguito la maturità presso il Liceo Artistico, frequenta la Scuola del Fumetto di Milano. I primi lavori pubblicati risalgono al 1990, anno in cui escono due tavole autoconclusive sulle riviste Fumo di China e Comic Art.

Una sua storia breve, ispirata al racconto di Edgar Allan Poe “Il gatto nero”, esce sulla rivista Profondo Rosso (Edizioni Eden) poi, nel 1992, inizia a collaborare con l’Editrice Universo per la storica rivista settimanale Intrepido, realizzando una mezza dozzina di storie brevi. In seguito, disegna quattro episodi della serie Orazio Brown, creata da Giuseppe De Nardo, affidata in precedenza alle matite di Bruno Brindisi.

Nel 1994 approda alla Sergio Bonelli Editore, entrando a far parte dello staff di Mister No, per il quale debutta con “Fuga dall’inferno” (testi di Luigi Mignacco); dopo una lunga militanza tra le fila dei disegnatori di Mister No, nel 2005 passa nello staff della collana Brad Barron, per la quale disegna alcuni albi su testi di Tito Faraci.

Nel 2009 affronta un nuovo personaggio Greystorm, divenendo una delle colonne portanti della miniserie creata da Antonio Serra e Gianmauro Cozzi; successivamente, nel 2013 entra a far parte dei disegnatori di Orfani, esordendo con il numero 2 della serie “Non per odio ma per amore” seguito da “Bugie e pallottole” su testi di Roberto Recchioni.

Il 2017 lo porta nell’universo fantasy di Dragonero: realizza “Il risveglio del rinnegato” (testi di Stefano Vietti) ai quali si aggiunge il romanzo grafico “I Pionieri dell’Ignoto”, scritto da Stefano Vietti.

Il 2018 lo vede ancora impegnato nella serie Dragonero con “Una nuova alba”, ed infine, nel 2020 con lo Speciale Dragonero “La principessa delle sabbie”, “Il segreto degli ubiqui” (testi di Luca Enoch) e “I signori del sangue” (su testi di Stefano Vietti).

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