John Bolton

E’ nato a Londra il 23 maggio 1951, è un fumettista e illustratore noto soprattutto per il suo stile pittorico, che spesso sfiora il fotorealismo.
È stato uno dei primi artisti britannici a lavorare per l’industria americana del fumetto, un fenomeno che ha messo radici in Inghilterra alla fine degli anni ’80 e da allora è diventato una pratica standard.
L’introduzione di Bolton al fumetto è avvenuta in modo abbastanza casuale dopo essersi laureato all’East Ham Technical College con una laurea in grafica e design, i suoi primi lavori in Gran Bretagna furono per riviste come Look In, The House of Hammer e Warrior.
Nel 1981 l’editore della Marvel Comics: Ralph Macchio notò il suo lavoro e lo chiamò a lavorare per un adattamento a fumetti di Kull of Valusia di Robert E. Howard per Epic Comics.Dopo aver illustrato due storie di Kull, Bolton ha iniziato a lavorare sul personaggio storico-fantasy Marada , scritto da Chris Claremont (autore di X-Men ),  pubblicato da Epic Illustrated un anno dopo.
Dopo un’altra serie fantasy, Black Dagoon pubblicata nel 1985, il duo Claremont & Bolton ha prodotto alcuni racconti sulla vita degli X-Men per X-Men Classic, ciò rappresentava la prima introduzione di Bolton nel mondo dei supereroi.
In questo periodo Bolton ha lavorato su copertine per editori di Eclipse e Péacific e alla graphic-novel Someplace Strange , scritto da Ann Nocenti (1988).
Dal 1989 Bolton si dedica all’horror, il suo genere preferito; a parte un gran numero di copertine per Dark Horse Comics e adattamenti di film horror, il lavoro principale di questo periodo è la sua collaborazione con lo scrittore Clive Barker (inclusa la versione del fumetto Hellraiser).
Nel 1990 Bolton ha lavorato al primo episodio di The Book of Magik per DC Comics , scritto da Neil Gaiman ; l’aspetto fisico del protagonista, è quello del figlio maggiore di Bolton, in altri fumetti ha anche raffigurato la moglie Liliana.
Nel 1995 lavora alla miniserie Man-Bat, scritta da Jamie Delano per DC Comics, al quale seguirà un altro libro dedicato al Cavaliere Oscuro, Batman/Jocker: Switch.
Le sue ultime opere includono User , scritto da Devin Greyson ,MenzInsana, un viaggio folle di Christopher Fowler e Gifts of the Night su testo di Paul Chadwick.
Nel 2003, il regista Neil Gaiman gli ha dedicato un cortometraggio in cui il pittore (interpretato da John O’Mahony) è intervistato da un giornalista, l’artista è ritratto come una persona molto solitaria, Bolton stesso interpreta un ospite intervistato in una galleria d’arte.

Danilo Grasso

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