Danilo Grasso
Arigatooo...

Marcello Toninelli

Senese, nasce il 25 giugno 1950, sceneggiatore e disegnatore, Toninelli debutta nel 1969, sulle pagine di “Offside”, con “Dante”, una striscia umoristica intitolata al massimo poeta italiano, qui protagonista di strampalate avventure non prive di una bonaria irriverenza verso la nostra tradizione letteraria più alta.
Milita poi tra le fila degli scrittori di fumetti pornografici e collabora con il periodico “Adamo” di Luciano Secchi (“Sonny Sold” e “I ragazzi di Stoner”).

Nel 1982, è alla Sergio Bonelli Editore, scrivendo per Zagor, ma la sua firma compare occasionalmente anche su altre serie: Kerry il Trapper, Il Piccolo Ranger, Dylan Dog e Nick Raider.
Attivissimo nell’ambito della critica fumettistica, Toninelli fonda una sua casa editrice (Editrice 50, poi Ned 50) con cui pubblica molte fanzine e riviste, tra cui la più famosa è “Fumo di China”. Collabora a “Il Giornalino”, a “Gordon Link”, l’acchiappafantasmi ideato da Gianfranco Manfredi (Dardo), e al personaggio di Ade Capone “Lazarus Ledd”.
La casa editrice Shockdom, in occasione del 750º anniversario della nascita di Dante, ha riproposto in unico volume “Dante, la Divina Commedia a fumetti” in versione aggiornata con strisce inedite e con i colori del figlio Jacopo e, l’anno successivo “Renzo & Lucia, i Promessi Sposi a fumetti”.
Con Dada Editore ha pubblicato la parodia di Guerre Stellari “Strip Wars-Guitti Stellari”.
Con Cartoon Club Editore ha pubblicato: Enea, Omero, Iliade e Odissea a fumetti, Rinaldo, La Gerusalemme Liberata a fumetti, Berlustory: biografia a fumetti del Cavaliere, e “La Vita” di Dante.
Per lo stesso editore nel 2009 sono apparsi: il romanzo giallo-storico ambientato nella Siena del 1286 “S’i’ fosse morte…”, che ha per protagonisti i poeti Dante Alighierie Cecco Angiolieri in veste di investigatori ante-litteram, e Nuovocabolario con i testi di Piero Battaglia.

“EDYM” Ediberto Messina

“EDYM” pseudonimo di Ediberto Messina nasce ad Enna il 7 Gennaio 1974.
Negli anni novanta si trasferisce a Roma dove completa gli studi presso l’Accademia di Belle Arti con 110 e Lode, e contemporaneamente presso la Scuola Internazionale di Comics.
Come disegnatore muove i primi passi nella rivista “Ganesh”; successivamente disegna per l’editore Cagliostro un volume a più mani con il Western “30 Pistole Per Un Mucchio D’Oro”.
Nel 2011 viene selezionato dall’ EditorialeStar COMICS per una versione on line del fumetto di A. Bottero, “N.O.X.”, l’anno successivo pubblica una storia su “I-Comics”.
Per l’editore 7even Age Entertainment disegna il fumetto Horror “GOTIKA”.
Dal 2012 lavora ininterrottamente per l’editoriale AUREA; tra le varie pubblicazioni per la rivista LANCIOSTORY disegnerà la fortunata serie Steampunk/Western “WILD”, testi di A. Di Virgilio e D. Morando.
L’Agosto del 2017 è l’anno della svolta professionale, sarà il primo disegnatore italiano a disegnare la serie principale delle avventure di “DAGO”, famosissimo personaggio creato da Robin WOOD, la “leyenda”, come viene definito in Argentina e realizzato graficamente da veri Maestri del fumetto mondiale, quali A. Salinas e successivamente per oltre 20 anni da Carlos Gomez; una grande responsabilità che lo vede impegnato a tutt’oggi, sono già al suo attivo 3 storie del Giannizzero nero.

Roberto Bonadimani

Nato a Sona in provincia di Verona il 27 Aprile del 1945, ha iniziato a disegnare a 10 anni, concluso il percorso scolastico ha iniziato a lavorare come operaio in uno studio grafico e in seguito in una grande azienda del settore, dedicando tutto il proprio tempo libero al fumetto e all’illustrazione; esordisce, come fumettista, nel 1973, pubblicando inizialmente per l’editore Sansoni, nelle collane SuperVip, Horror Pocket e Liber Pocket.

Nel 1975 approda alla storica Editrice Nord, specializzata in letteratura di fantascienza che, visionato il prodotto, pur non avendo mai pubblicato fumetti decide di avvalersi della sua collaborazione; la sua non grande produzione è stata quasi interamente pubblicata dall’Editrice Nord sulla rivista Cosmoinformatore – nella quale iniziò a puntate la fortunata serie Cittadini dello spazio raccolta poi in un volume alla quale ne seguirono altri tre: Rosa di Stelle, Anyha l’Amazzone e I Signori dei Sogni.
E’ l’unico fumettista italiano a essersi dedicato esclusivamente al genere fantascientifico, è stato pubblicato su riviste quali Kosmos, Robot e Il Mago, per l’editrice Scarabeo di Torino ha disegnato due serie di tarocchi, chiamate Tharbon e Il Bestiario; con l’etichetta indipendente Self Press, nel 2016 pubblica l’inedito VerdeCaos e nel 2018 la raccolta di racconti Il Destino dei Semidei.
Ancora con Luca Pozza nel 2019 pubblica “La Porta del Sole” un fumetto a tiratura limitata.
Ha raccolto numerosi premi di settore, in particolare con la raccolta Cittadini dello spazio  (1977); ha vinto ininterrottamente in ogni edizione dal 1976 al 1981 il Premio Italia nella categoria fumetto (nel 1976 per la sua serie su Cosmoinformatore, nel 1977 per la sua opera complessiva, nel 1978 per Eram del sogno, nel 1979 per Rosa di stelle, nel 1980 per Metamorfosi, nel 1981 per Anyha l’amazzone).
A Lucca Comics nel 1998 gli è stato conferito il premio Yellow Kid alla carriera.
Nel 2015 al ALBISSOLACOMICS ha vinto il Premio Albina come autore completo.

John Bolton

E’ nato a Londra il 23 maggio 1951, è un fumettista e illustratore noto soprattutto per il suo stile pittorico, che spesso sfiora il fotorealismo.
È stato uno dei primi artisti britannici a lavorare per l’industria americana del fumetto, un fenomeno che ha messo radici in Inghilterra alla fine degli anni ’80 e da allora è diventato una pratica standard.
L’introduzione di Bolton al fumetto è avvenuta in modo abbastanza casuale dopo essersi laureato all’East Ham Technical College con una laurea in grafica e design, i suoi primi lavori in Gran Bretagna furono per riviste come Look In, The House of Hammer e Warrior.
Nel 1981 l’editore della Marvel Comics: Ralph Macchio notò il suo lavoro e lo chiamò a lavorare per un adattamento a fumetti di Kull of Valusia di Robert E. Howard per Epic Comics.Dopo aver illustrato due storie di Kull, Bolton ha iniziato a lavorare sul personaggio storico-fantasy Marada , scritto da Chris Claremont (autore di X-Men ),  pubblicato da Epic Illustrated un anno dopo.
Dopo un’altra serie fantasy, Black Dagoon pubblicata nel 1985, il duo Claremont & Bolton ha prodotto alcuni racconti sulla vita degli X-Men per X-Men Classic, ciò rappresentava la prima introduzione di Bolton nel mondo dei supereroi.
In questo periodo Bolton ha lavorato su copertine per editori di Eclipse e Péacific e alla graphic-novel Someplace Strange , scritto da Ann Nocenti (1988).
Dal 1989 Bolton si dedica all’horror, il suo genere preferito; a parte un gran numero di copertine per Dark Horse Comics e adattamenti di film horror, il lavoro principale di questo periodo è la sua collaborazione con lo scrittore Clive Barker (inclusa la versione del fumetto Hellraiser).
Nel 1990 Bolton ha lavorato al primo episodio di The Book of Magik per DC Comics , scritto da Neil Gaiman ; l’aspetto fisico del protagonista, è quello del figlio maggiore di Bolton, in altri fumetti ha anche raffigurato la moglie Liliana.
Nel 1995 lavora alla miniserie Man-Bat, scritta da Jamie Delano per DC Comics, al quale seguirà un altro libro dedicato al Cavaliere Oscuro, Batman/Jocker: Switch.
Le sue ultime opere includono User , scritto da Devin Greyson ,MenzInsana, un viaggio folle di Christopher Fowler e Gifts of the Night su testo di Paul Chadwick.
Nel 2003, il regista Neil Gaiman gli ha dedicato un cortometraggio in cui il pittore (interpretato da John O’Mahony) è intervistato da un giornalista, l’artista è ritratto come una persona molto solitaria, Bolton stesso interpreta un ospite intervistato in una galleria d’arte.

Giorgio Montorio

E’ nato a San Matteo delle Chiaviche nei pressi di Viadana il 25 Luglio del 1940, la sua carriera inizia dal primo disegno a fumetti realizzato all’età di 6 anni copiando i fumetti esistenti in commercio: Paperino, Tex Willer…
Debutta nel fumetto nel 1964, disegnando “AlboRomanzo Vamp” per l’editore Gino Sansoni, sempre per Sansoni disegna in seguito alcune storie per la rivista “Horror” e si segnala come il creatore grafico delle serie Teddy Bob e Zakimort, su testi dello scrittore e regista Pier Carpi.

Questo brillante inizio gli apre le porte di diverse Case Editrici: Universo, Mondadori, Edifumetto e Ediperiodici, nel 1975, per l’editore fiorentino Nerbini, realizza la serie “Le Amazoni” e subito dopo avvia, quella che sarà una lunghissima collaborazione, nello staff di Diabolik, iniziando come inchiostratore, esperienza che si protrasse sino al 1981.
Successivamente disegna per la Sergio Bonelli Editore alcuni episodi di Mister NO e collabora alla realizzazione di altri due personaggi: Zagor e Comandante Mark, contemporaneamente realizza storie per “Profondo rosso” delle Edizioni Scorpio, e su “Jolly” per Barbieri Editore. Infine torna alla Astorina ad inchiostrare sporadicamente per la fortunata serie delle sorelle Giussani tra il 1986 ed il 1991. Nel 1997 fa nuovamente ritorno nello staff di Diabolik collaborandovi regolarmente e diventandone uno dei disegnatori più apprezzati. Grazie alla sua estrema versatilità tecnica nel corso della sua carriera collabora con Il Monello, Albo Tv, L’intrepido e Supergulp. Nel 2015 ad ALBISSOLACOMICS ha ottenuto il Premio Albina alla carriera.

FESTEGGERA. AD ALBISSOLACOMICS IL SUO 80° COMPLEANNO, CENA DI GALA SABATO 9 MAGGIO 2020 – ore 20.30

Lucio Parillo

Nato a Catanzaro il 30 Gennaio del 1974, è un illustratore e pittore che negli ultimi 15 anni ha lavorato per le aziende più importanti nel settore dei fumetti e dei giochi, che unisce fantasy e supereroistico esibendo nelle sue opere, una sensualità magnetica, meravigliosa ed iconica. Le sue illustrazioni a matita per l’editore americano “SQP” sono presenti nei libri “Vampire Girls”, “Coven 2” e “Eternal Temptation”.
Ha dipinto numerose copertine, disegni di interni e personaggi per videogiochi e giochi di ruolo come “Forgotten Realms”, “Eberron”, “Magic” e “Hecatomb”.
Negli ultimi 10 anni ha illustrato carte collezionabili per “Magic the Gathering” e “Warcraft”, nonché ha realizzato illustrazioni per i libri di “Dungeons & Dragons” e una serie di fumetti per “Magic the Gathering” (Jace vs Chandra).
Ha realizzato a fumetti per editori in Germania, Francia, Italia, Svezia e Stati Uniti, tra cui opere per L’incredibile Hulk, Iron Man, Dead Pool, Death’s Head, The Siege, Thor e What if? Ha anche prodotto un ampio numero di copertine per Red Sonja, Vampirella, Warlord of Mars, The Expendables, Project Super Powers e Lord of the Jungle per citarne solo alcuni.
Le sue opere di graphic novel includono “L’Empire Eternel” e “One Shot” (Soleil  Productions), “SKP” (Heavy Metal Magazine) e altri lavori per gli Editori:  Panini , Heavy Metal, Soleil France, Vivendi Universal, Havas Interactive, Sierra , Konami, Fantasy Productions, Dino Entertainment, Databecker, Clementoni e SQP (USA). Le sue opere più recenti includono Dark Beauties, un portfolio di dipinti in edizione limitata e le sue illustrazioni per il libro Aurora, scritto da Barbara Baraldi, edito da Pavesio.
È anche scultore e modellista con il programma 3D Maya. Ha partecipato ed esposto nelle più importanti convention internazionali, tra le quali: San Diego, New York, Angouleme, Essen, Lucca, Roma, Erlangen e in due occasioni ad ALBISSOLACOMICS.

Il Sito web di Lucio Parrillo: http://www.lucioparrillo.com

Eugenio Sicomoro

Bruno Brunetti, in arte Eugenio Sicomoro, nasce a Roma il 16 settembre 1952. Il suo debutto in campo fumettistico risale al principio degli anni Ottanta, quando collabora con la testata “Intrepido” e con il settimanale “Lancio Story”.
Nel 1984, pubblica sull’edizione italiana di “Pilot” “Il teschio di cristallo”.
Comincia, più o meno nello stesso periodo, a essere conosciuto e apprezzato anche dall’esigente mercato francese; per l’editore Dargaud disegna due avventure di Joseph Rouletabille, su testi di Claude Moliterni, pubblicate poi in Italia sulle pagine de “L’Eternauta”.
Sempre per il mercato francese disegna la miniserie “Lumière Froide” su testi di Makyo, pubblicata dalla Glénat e, sempre su testi di Makyo, lavora a “La Porte au Ciel”, per la Dupuis; su testi di Frank Giroud e Frederic Richaud realizza il volume “Destins”, un episodio della serie “La Prison”, ancora per la Glénat.
In Francia collabora anche con diversi Editori: Bagheera, Dargaud, Glènat, Albin Michel, e attualmente Dupuis. Per quanto riguarda la sua attività in Italia, Sicomoro è autore di varie copertine per “Mostri”, disegna alcune storie per l’Editrice Comic Art, partecipa nel 1993, con altri disegnatori, al portfolio “I volti segreti di Tex”, una raccolta di originali riletture grafiche del granitico Ranger.
Entra nel gruppo di disegnatori impegnati nella realizzazione delle storie di Martin Mystère, ma la sua militanza presso la Sergio Bonelli Editore non si esaurisce con il Detective dell’Impossibile poiché il disegnatore viene presto arruolato nel nascente staff cui sono affidate le sorti di Magico Vento, inoltre disegna la storia “Prigioniero” sul Dylan Dog Color Fest n° 13.
E’ docente presso la Scuola Romana dei Fumetti, ha ricevuto numerosi premi: Premio “Betty Boop” nel 1987, “Cesar” nel 1993, “Soleil d’Or” nel 2002 e “Buc en Bulles” nel 2015 come miglior disegnatore.

Bruno Bozzetto

Nasce a Milano il 3 marzo del 1938, già in età adolescenziale dimostra una grande passione per il disegno e il cinema, tenta i suoi primi esperimenti come socio del Cine Club Milano e a soli vent’anni, realizza “Tapum! La storia delle armi”, il suo primo cortometraggio d’animazione, che lo impone all’attenzione del pubblico e della critica.
Con alle spalle una carriera di oltre 60 anni è ritenuto uno dei Cartoonists più eclettici e influenti di ieri e di oggi; dagli anni Sessanta a oggi ha realizzato più di 300 pellicole, che gli hanno valso 130 riconoscimenti, tra cui il celebre Winsor McCay Award, 5 Nastri d’ Argento, una Laurea ad Honorem, 15 Premi alla Carriera, la Nomination all’ Oscar per “Cavallette” e l’Orso d’ Oro di Berlino per “Mr Tao”.
Tra i titoli più noti di propria produzione e co-produzione “West&Soda” (1965), “Vip mio fratello Superuomo” (1968), “Allegro non troppo” (1976), “Il Signor Rossi cerca la felicità” (1975), “Sotto il ristorante cinese” (1987), “Europa & Italia” (1999), “Quark” e “Superquark” (rubrica divulgativa del giornalista scientifico Piero Angela). Sempre con i personaggi Vip e Supervip è in corso di realizzazione a una graphic novel per una casa editrice francese con disegni di Gregory Panaccione.
Oggi Bruno continua a operare nel settore, creando soggetti, animando e illustrando, ma anche collaborando a progetti più ampi, tramite lo Studio di produzione Bozzetto&Co.
Un importante tributo che oggi racconta Bruno evidenziandone il lato umano e personale è il docu-film “Bozzetto non Troppo”, diretto da Marco Bonfanti, prodotto da Zagora e Istituto Luce-Cinecittà in collaborazione con Sky Arte Hd. Continua inoltre a presenziare a Festival, eventi, convegni, lezioni universitarie in Italia e nel mondo.

Il sito web di Bruno Bozzetto: www.bozzetto.com
Il sito web dello Studio Bozzetto&Co.: www.studiobozzetto.com