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Rolli

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Stefano Rolli

Sono nato a Lavagna nel 1966 e vivo in Val Graveglia con mia moglie Claude, pittrice, e un gatto. Faccio, o mi sono trovato a fare, il giornalista. Dopo il liceo classico, mi sono iscritto a Scienze politiche, ma ho abbandonato al primo esame. Intorno al 1990 ho frequentato la Scuola chiavarese del fumetto, fondata da Renzo Calegari ed Enrico Bertozzi. Nello stesso anno inizio a disegnare vignette umoristiche per l’edizione del Levante del Secolo XIX. Poco dopo incontro Luciano Bottaro e Giorgio Rebuffi: i due maestri mi prendono a bottega, con molta pazienza. Per loro disegno le matite di alcune storie che hanno per protagonisti i loro classici personaggi. In quel periodo partecipo ad alcune edizioni della Mostra internazionale dei cartoonist di Rapallo. Con Bottaro mi occupo anche delle matite di alcune storie Disney, come “Paperino e il seguito della storia” (sequel del “Dottor Paperus”), costringendo il maestro a un carico doppio di lavoro: la correzione delle mie matite traballanti e l’inchiostratura. Sempre grazie a Luciano disegno per Topolino la mia unica storia Disney: “Paperino e Paperoga paparazzi d’assalto”. Il mio disegno non va bene per i canoni disneyani e l’esperienza si chiude lì. Ancora con Bottaro sperimento le gioie e i dolori dell’animazione per la realizzazione di un cd- rom educational edito da Rizzoli. Nel frattempo continuo a lavorare per la redazione di Chiavari del Secolo XIX, dove mi occupo anche, come ancora faccio, di infografica. La collaborazione con il Secolo XIX diventa costante, scrivo anche, e dal luglio 2002 – per scelta dell’allora direttore del quotidiano, Antonio Di Rosa – le mie vignette passano alle pagine nazionali, su temi di politica, e poco dopo in prima pagina, dove sono ancora. Non so bene se sono un giornalista prestato al disegno satirico oppure un disegnatore prestato al giornalismo: in realtà ho gravi lacune in entrambi i campi. Con il Secolo XIX sono state pubblicate due raccolte di vignette: “Facce di carta” e “Diritto di mugugno”. Da qualche anno una scelta di vignette appare su “Cronaca di un anno di cronaca”, volume edito dal Gurppo Cronisti Liguri. Dalla sua fondazione collaboro anche al periodico “Blue Liguria” della Sagep. Interessandomi di grafica e creazione del logo ho, tra le altre cose, realizzato il marchio e il corredo grafico dello spumante Abissi della Bisson Vini, affinato nei fondali dell’Area marina protetta di Portofino e celebre in tutto il mondo. Ho fatto un bel po’ di mostre e ho ricevuto qualche immeritato premio, tra cui il “Turio-Copello” 2010 della Società Economica di Chiavari e l’”Aurelio Galeppini – Città di Chiavari” 2013 dell’associazione Mosaico. Le mie passioni, alle quali non dedico abbastanza tempo, sono la ghironda (e la musica tradizionale) e la zappa, nel senso che sono un modesto contadino. La mia formazione politica si precisa più o meno nel solco del pensiero anarchico e libertario. Ho buoni motivi per credere di essere anche ateo.

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