Giuseppe Festino

È nato a Castellammare di Stabia (NA) il 22 settembre 1943, a causa dell’attività paterna di agente della Pubblica Sicurezza, si trasferisce con la famiglia a Pallanza, sul Lago Maggiore, e poi a Domodossola; a metà degli anni sessanta, dopo il servizio militare, si trasferisce a Milano dove trascorre un periodo di tirocinio presso lo staff delle Produzioni editoriali Dami e contemporaneamente frequenta anche i corsi serali dell’Accademia di Brera, infatti a parte una brevissima escursione in campo musicale, è l’illustrazione a tenerlo costantemente occupato.

Nel 1969 si sposa e nel 1972 ha un figlio.

Negli anni settanta collabora con la De Agostini realizzando illustrazioni per l’Enciclopedia medica, e figurine con personaggi della Disney per l’Editrice Moderna oltre a copertine di dischi.

Tra il 1976 e il 1979 collabora come illustratore per la rivista di fantascienza Robot edita dalla Armenia e per la rivista Confidenze della Mondadori, in seguito collabora con il mensile ‘Alien’.

Sempre per l’editore Armenia, illustra I libri di Robot e I libri della Paura, mentre altre sue opere compaiono sulla rivista francese Fiction.

Viene richiesto come collaboratore ai bianco-neri dalla Casa editrice Heyne di Monaco di Baviera per la serie di pubblicazioni specializzate in fantascienza e nel 1979 conosce Wolfgang Jeschke, curatore della collana di fantascienza pubblicata in Germania dalla Verlag e dal 1980 in poi collabora con diverse redazioni della Mondadori, da Confidenze a Zerouno, da Topolino a Epoca, da Segretissimo al Giallo.

Per Urania realizza alcune copertine mentre per i Classici fornisce una dozzina di illustrazioni, e si occupa della sezione Varietà della rivista.

Tra i suoi maggiori committenti: la De Agostini, la Minerva Italica e l’Editrice Moderna.

Successivamente disegna ritratti di personaggi del mondo della politica, dell’economia e dello spettacolo per Milano Finanza e Italia Oggi.

Molte tavole architettoniche sono state approntate per i mensili Bell’Italia e Bell’Europa.

Tra il 2010 e il 2011, di nuovo per Urania, ha realizzato una serie di disegni interni per ciascun romanzo.

Svolge l’attività collaterale di saggista, occupandosi della produzione artistica di altri illustratori, sia italiani che stranieri.

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