Paolo Aresi

Nato a Bergamo il 11 Giugno del 1958, dopo essersi laureato in Lettere alla Statale di Milano, inizia la carriera giornalistica come inviato presso il quotidiano L’Eco di Bergamo per il quale lavorerà sino al 2016.

Nel 1978 scrive il suo primo racconto di fantascienza unendo all’attività di giornalista quella di scrittore che si coronerà nel 1987 con la distribuzione in libreria del suo primo romanzo: “Oberon, l’avamposto fra i ghiacci” pubblicato nella collana Cosmo argento dalla mitica Editrice Nord (ristampato nel 2018 da Delos Digital).

Nel 1995 pubblica con Granata Press “Toshi si sveglia nel cuore della notte” che rappresenta l’apertura verso la narrativa realistica, in questo caso dai toni noir.

Nel 1998 ritorna alla fantascienza con “Il Giorno della sfida” (Editrice Nord) che narra dell’avveniristica preparazione per il primo viaggio dell’uomo su Marte, con un lungo prologo ambientato nell’Unione Sovietica degli anni Sessanta e Settanta.

Nel 2001 per l’editore fiorentino Sansoni cura la sezione dedicata alle forme della scrittura (racconto, saggio, articolo di giornale e via dicendo) della Grammatica Italiana di Noris e Mandurrino. Nel 2003 il racconto breve “Noctis Labyrinthus” è inserito nel primo numero della nuova serie della rivista Robot (Editrice Solid Books). Nel 2004 approda su Urania, numero 1492, con “Oltre il pianeta del vento” (anche noto come “La scala infinita”).

Nel 2008 per Mursia scrive “Ho pedalato sino alle stelle”. 

Nel 2010, sempre per Mursia “L’amore al tempo dei treni perduti”.

Nel 2011 è nuovamente in edicola sul numero 1569 di Urania con “Korolev”. Nel 2013 cura per le Edizioni Bolis di Bergamo la raccolta di racconti brevi “I famosi ignoti”.

Nel 2014 torna a scrivere della sua passione: la bicicletta, con “La vita a pedali” (nuovamente per Bolis) e nel 2018 è la volta de “il villaggio di Marte” (Delos Digital).

Nel 2019 per la Delos Digital realizza “Korolev, la luce di Eris”, attesissima continuazione della storia pubblicata su Urania nel 2011” nello stesso anno, ancora per la bergamasca Bolis realizza “Bergamo dell’altro ieri”.

Nel 2020 per Delos Digital cura una raccolta di racconti brevi di fantascienza intitolata “Bicentenario”.

Accanto alle opere di narrativa, si pongono alcuni libri sulle montagne e sul territorio bergamasco e la storia dei quotidiani laici di Bergamo, dall’Ottocento a fine Novecento: “Carta Canta” (edito da Lubrina); ritenuto da Giuseppe Lippi (storico curatore di Urania) un autore di rilievo della science fiction classica e tra i più importanti della fantascienza italiana tecnologica si è aggiudicato due premi prestigiosi: il Premio Urania (2004) e il Premio Curmayur di Narrativa Fantastica, inoltre nel 2003 un suo racconto è stato premiato e pubblicato sulla rivista Robot.

 

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