Daniele Brolli

Nasce a Rimini il 7 Luglio del 1959

Artista eclettico, è stato uno dei fondatori del gruppo Valvoline nella prima metà degli anni ottanta e ha animato negli stessi anni le riviste “Dolce Vita” e“Cyborg”. Agevolato da una mente poliedrica ha esteso la propria attività a tutto campo occupandosi di saggistica, traduzione e consulenza editoriale; come sceneggiatore di fumetti ha lavorato per le riviste Linus, Alter, Frigidaire, Comic Art, L’eternauta, Diabolik e Topolino, è stato Editor della versione italiana dell’Isaac Asimov Science Fiction Magazine, illustratore per Linus e Alter e ha curato la rubrica La pagina della sfinge sulla rivista Pulp.

Esperto di letteratura americana e in particolar modo di fantascienza, è consulente di diverse case editrici. Come scrittore si ricordano i volumi Animanera e Chemical Usa.

È stato creatore della innovativa casa editrice Phoenix Enterprises. Nel 2001 ha fondato a Bologna la casa editrice Comma 22., che propone edizioni molto curate ed eleganti di alcune opere tra le più significative del fumetto italiano.

Tra le sue ultime pubblicazioni figura il volume La Cura (pubblicato da Oblomov Edizioni nel 2018) libro misterioso e dolente, parte da una spinta profonda che conduce una serie di segni a condensarsi di forme, che poi man mano diventano racconto.

In occasione di Lucca Comics & Games 2019 viene presentata in anteprima dalla Sergio Bonelli Editore una nuova sfida editoriale: il primo volume di una lunga serie denominata Unknow – Lo Sconosciuto (creato da Magnus nel 1975) scritto da Daniele Brolli e disegnato da Davide Fabbri. Il primo capitolo si intitola: Le luci dell’Ovest.

Tra il 1981 e il 1993 ha “tradotto” per riviste e quotidiani falsi racconti “inediti” di scrittori stranieri, scritti imitando lo stile di vari autori il cui nome però veniva leggermente storpiato per questioni di copyright. Nessuno si accorse che si trattava di falsi al punto che alcuni di questi racconti furono anche inseriti in bibliografie e tesi di laurea (molti di questi racconti vennero pubblicati su Frigidaire fino al 1987). Brolli uscì poi allo scoperto rivendicandone la paternità e raccogliendone alcuni nel volume: Segrete identità, edito da Baldini&Castoldi nel 1996.

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