Paolo Anselmo

Nato a Savona nel 1961 giovanissimo si avvicina alla ceramica lavorando come apprendista alla “Fenice” di Albisola.

 

 

Studente lavoratore a diciannove anni si diploma presso l’Istituto d’Arte Arturo Martini di Savona, allievo di Roberto Bertagnin.
Trascorso un periodo in giro per il mondo lavorando nel settore moda, all’inizio della seconda metà degli anni Novanta torna ad Albisola e apre uno studio-galleria dove espone le sue ceramiche.
Nel 1998 lascia Albisola e si trasferisce in Francia dove continua la sua attività di ceramista a Vallauris, apre anche una propria galleria d’arte a Biot.
Torna ad Albisola nel 2001 e apre una nuova fornace dove realizza una produzione di plastiche, spesso ispirate ad un fantastico mondo animale.
Negli stessi anni collabora anche con altre manifatture albisolesi tra cui la “S. Giorgio”, la “Ernan”, la “Casa Museo Giuseppe Mazzotti 1903”, la “Fenice”, “Soravia”, la fornace di Michela Savaia e realizza anche alcuni decori su manufatti torniti dal faentino Pier Paolo Garavini.
La sua tecnica e i sui soggetti fanno di Paolo Anselmo, fra gli artisti locali, uno dei più caratteristici e versatili; certamente tra i preferiti di Philippe Daverio e Jean Blanchaert.

Su L’arte d’oggi – ha scritto di lui Philippe Daverio “la follia la sposa senza esitazione, generando mostri e mostriciattoli, esseri marini esistenti solo in fondo alla coscienza ancora non indagata, piccole ipotesi diaboliche che si sprigionano per forza propria”.

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